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emozioni provate lo scorso anno sono ancora scolpite
nelle nostre menti, le voci e i rumori che anno animato
le stanze del Castello Svevo, le luci e i colori che
si intravedevano da lontano ci hanno convinti che
sia possibile interpretare il Natale diversamente,
lontano dai fasti e dai luoghi comuni.
Il venticinque dicembre che vogliamo, non è
quello che prevede lo stordimento fatto di prosecco
e turdiddri al caldo delle mura domestiche, ma è
un Natale che si avvicina agli altri distruggendo
il muro dell'ipocrisia, senza |