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Il proibizionismo nasce negli Stati uniti, quando negli anni ’20 una legge proibiva la fabbricazione, la vendita ed il trasporto delle bevande alcoliche. Il problema proibizionismo naturalmente cominciò non solo a riguardare l’alcool ma interessò anche le sostanze stupefacenti.
Già da allora una serie di oppositori sosteneva, non solo che il proibizionismo non raggiungesse il suo scopo, ma che rappresentava anche una inutile restrizione al diritto di scelta del cittadino.
Col passare del tempo, il tema dell’antiproibizionismo è diventato centrale e, allo stesso tempo è diventato una forte forma di ribellione, soprattutto da parte dei giovani che si ritrovano nelle università, nei centri sociali e nelle curve degli stadi italiani.
E’ proprio in una di queste che, all’inizio degli anni ’80, più precisamente nel 1983, i Nuclei Sconvolti, gruppo portante della tifoseria del Cosenza, fanno apparire la “pampina” di marijuana su un loro emblematico striscione, proprio a dimostrare non solo la loro voglia di “sballarsi” ma anche, e soprattutto, il forte
impegno nel diffondere un’idea fortemente antiproibizionista. I ragazzi della curva infatti, da sempre attenti alle tematiche sociali, fanno propria questa idea attivandosi sempre più in varie iniziative proprio a sostegno di questa. Naturalmente se si parla di antiproibizionismo non si può non fare menzione della legalizzazione delle droghe leggere che è ormai realtà da circa trent’anni in Olanda dove la marijuana e i suoi derivati si possono addirittura comodamente acquistare in appositi locali, i coffe shop. Proprio per questo chi è convinto che la legalizzazione possa
attuarsi anche in Italia, porta come esempio la situazione vigente in terra olandese, anche perché secondo alcuni studi e sondaggi non solo gli abituali fumatori di marijuana sono diminuiti ma ciò che è importante è che si è ridotto il numero di consumatori di droghe pesanti, con un conseguente duro colpo a chi controllava il loro traffico.
Purtroppo in Italia la situazione è totalmente diversa; c’è chi in Parlamento cerca addirittura di fare approvare una legge che mette sullo stesso piano chi viene trovato in possesso di una piccola quantità di droga, indipendentemente se si tratti di sostanza stupefacente leggera o pesante, come a dire che uno spinello non è per nulla differente da una dose di eroina.
La cosa ha fatto molto scalpore e si sono mosse non solo le forze politiche ma anche quelle sociali organizzando una grossa manifestazione tenutasi a Roma nei giorni scorsi dove migliaia di persone si sono raccolte dietro lo slogan GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO’ ESSERE REATO!

COSENZA SUPPORTERS

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