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Il
decreto legge antiultras che è stato approvato
dal Senato prevede la possibilità di arresto
entro 36 ore dal fatto sulla base di filmati tv
o di foto. Una novità che ha fatto discutere,
che è stata criticata dall’opposizione,
che ha sollevato perplessità anche in alcuni
esponenti della maggioranza, ma che è stata
difesa dal governo.
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FLAGRANZA
DIFFERITA: È la norma centrale del
testo che prevede, appunto, la possibilità di arrestare
i tifosi anche a 36 ore dal fatto. Una misura, ha rilevato
il governo, che parte dalla constatazione che spesso «non
è possibile procedere immediatamente all’arresto
per ragioni di sicurezza o di incolumità pubblica».
Si prevede quindi la cosiddetta «flagranza differita»
e si potrà arrestare chi risulta autore del fatto
«sulla base di documentazione video fotografica»
o «di altri elementi oggettivi dai quali, da soli
o uniti ad altri, emerga inequivocabilmente» la
responsabilità. Sempre che, precisa la norma «l’arresto
sia compiuto non oltre il tempo necessario alla sua identificazione
e comunque entro le 36 ore dal fatto». La flagranza
differita è però una misura a tempo: resterà
in vigore fino alla fine di giugno del 2005.
STOP
ALLE PARTITE:
se ci sono «urgenti e gravi» ragioni di ordine
pubblico il provvedimento affida al prefetto (dopo aver
sentito il ministro dei beni culturali e il Coni) la decisione
di rinviare ad altra data la partita. Nei casi in cui
«permanga un pericolo di grave turbativa»,
la partita a rischio potrà essere spostata di un
mese.
MAI
PIU SENZA BIGLIETTI:
Negli stadi con più di diecimila posti non si potrà
entrare senza che sia stato prima verificato elettronicamente
il biglietto: i “portoghesi” rischiano una
multa fino a 516 euro.
BIGLIETTI
NUMERATI:
i biglietti per gli stadi con più di 10 mila posti
dovranno essere numerati. La violazione è punita
con una sanzione fino a 10 mila 329 euro.
STANGATA
SULL’OVERBOOKING: Una vera e propria
stangata a quelle società che praticano l’overbooking
(prevendita di biglietti in numero maggiore dei posti
disponibili): la sanzione può arrivare a 500 mila
euro.
VIETATI
RAZZI E BENGALA: Chiunque sia trovato in possesso
di razzi, bengala, fuochi d’artificio e petardi,
o di strumenti per l’emissione di fumo o di gas
visibile rischia l’arresto fino a 18 mesi e una
multa fino a 500 euro.
METAL
DETECTOR: I varchi d’ingresso dovranno
essere forniti di metal detector per individuare eventuali
«strumenti di offesa». L’obbligo scatta
dal 2005. La violazione è punita con una multa
fino a 25 mila 822 euro.
TV
A CIRCUITO CHIUSO:
Gli stadi dovranno essere dotati di impianti per la tv
a circuito chiuso. Le telecamere dovranno essere puntate
sugli spalti e nelle immediate vicinanze dell’impianto.
L’obbligo scatta dall’agosto 2004. La multa
per la violazione può arrivare a 51 mila 645 euro.
GRATE
TRA LE TIFOSERIE: Gli stadi con più
di diecimila posti dovranno essere dotati di «elementi
di separazione» sistemati in modo tale da evitare
che «i sostenitori delle due squadre vengano in
contatto» e che si possa invadere il campo. L’obbligo
scatta dal 2005.
REVOCA
CONCESSIONI: Se le disposizioni per la sicurezza
degli stadi verranno disattese il proprietario rischia
la revoca della concessione per l’impianto che comunque
non potrà essere utilizzato per ospitare incontri
organizzati dalla FIGC. L’obbligo scatta dal 2005.
NON
SI GIRONZOLA PER I CORRIDOI:
Il decreto vieta di «occupare indebitamente percorsi
di smistamento o aree non accessibili al pubblico»:
la multa può arrivare a 516 euro.