Un grazie a Zizzibillo e a Tamtam e segnali di fumo dal quale questo articolo è liberamente tratto

L’Irlanda è una terra bella e martoriata, la sua è una storia particolare che parla d’eroi e di leggende che non avranno mai fine se non con la completa eliminazione dei suoi abitanti. I ragazzi della “vecchia brigata” sono parte di questa leggenda. Questo è uno dei tanti modi con cui vengono chiamati i volontari che facevano o fanno parte di O’glaigh na hEireann, da noi meglio conosciuta come I.R.A..
Parlare della storia dell’IRA non è cosa facile né agevole ma si può abbozzare un percorso di conoscenza storica della situazione irlandese. La prima volta che gli inglesi mettono piede sull’isola di smeraldo avviene nel 1169, da quella data in poi non andranno più via. Sarà un succedersi di azioni criminose portate avanti dalla corona contro il popolo irlandese, sempre fiero ed orgoglioso, che mai chinerà la testa nel corso dei secoli. La popolazione dell’isola verrà decimata, più di due milioni di persone morirà di fame o di malattie ad essa collegate, ed altrettante emigreranno verso nuovi orizzonti, in special modo verso l’America. Verso la metà degli anni ’50 del 1800, i membri degli Young Ireland fonderanno una nuova società segreta l’Irish Republican
Brotherood. Con l’I.R.B. nasce ufficialmente il movimento feniano, lo scopo di questo movimento rivoluzionario è di ottenere l’indipendenza dalla Gran Bretagna, anche e soprattutto con l’uso della forza. Da questo momento in poi i “Feniani” saranno a capo di tutte le insurrezioni, fino al 1916. Negli anni inclusi tra la fine dell’800 ed i primi del 900 avvengono grandi cambiamenti nella società irlandese, oltre che verso la lotta, molti uomini di cultura s’impegnarono a far rinasce il sentimento nazionale attraverso l’uso dell’antica lingua: il gaelico. Non bisogna dimenticare che fu proibito per molto tempo agli irlandesi di parlare la loro lingua, proibizione che andava sino all’incarceramento, dunque parlare questa lingua era sinonimo di ribellione. Nel 1913 si arrivò ad una unione tra tutte le forze di difesa nazionaliste e verrà istituito l’Irish Volunteer, che diventerà poi l’Irish Republic Army(IRA).
Nel 1914 scoppia la grande guerra ed il consiglio supremo dell’IRB decide di promuovere una insurrezione armata prima della fine della guerra, rendendosi conto che quello era il momento che da sempre stavano aspettando. Il momento venne il 24 aprile del 1916, per gli irlandesi l’Easter Rising è qualcosa di grandioso, suscita in loro emozione, rabbia e tanta voglia di riscatto. In quei giorni a Dublino uomini e donne coraggiosi/e dichiararono la Repubblica, fu una lotta impari quella che sostennero, sapevano di dover perdere vista la preponderanza militare britannica, si difesero come leoni in tutta Dublino, ed in particolare al GPO(General Post Office). Tutti i leader della rivolta vennero fucilati, solo uno si salvò: Eamon de Valera, perché cittadino americano. Il 1921 fu l’anno del Trattato, 26 contee diventarono indipendenti e formarono la Repubblica d’Irlanda, ma, c’è sempre un ma nella storia: altre 6 contee rimasero ai britannici. Scoppia la guerra civile irlandese tra quelli che hanno accettato il trattato e gli irriducibili che lo rifiutano, sono anni duri, una guerra fratricida che lascerà molti odi e molti morti. Il 1936 è l’anno di svolta, scoppia la guerra civile spagnola, l’IRA viene messa fuorilegge nel Free State, e l’IRA fa una scelta politica decisiva, molti dei suoi migliori uomini partono per la Spagna e combattono nelle file delle brigate internazionali, formeranno il BTG “James Connolly”, quelli rimasti in patria faranno molte azioni armate e non contro le “Blue shirt”, i fascisti cattolici irlandesi. Dal 1939 fino a metà degli anni 50 l’IRA porterà a compimento centinaia d’azioni, è in quegli anni che parte la strategia di portare la guerra su territorio inglese mediante campagne di attentati dinamitardi, nello stesso periodo l’IRA scatena una forte offensiva sull’isola tramite la cosiddetta “border line war”, una serie di azioni di guerra veloci sul confine tra la Repubblica e l’Ulster. La vera escalation della lotta irlandese avviene alla fine degli anni 60, nel 1967 viene fondata la NICRA (North Ireland Rights Association), che si propone in particolare di ottenere la parità nel diritto di voto, nell’assegnazione delle case e dei posti di lavoro, sono gli anni dei cortei e delle manifestazioni in tutta l’isola per protestare contro le discriminazioni nei confronti dei cattolici, puntuali avvengono gli scontri con gli orangisti e con la polizia, da notare che a fine scontri si conteranno morti, feriti ed arresti solo tra i nazionalisti e mai tra i
protestanti. Il 1969 è l’anno cruciale, avviene la battaglia di Bogside, la Ruc attacca il quartiere nazionalista per eccellenza di Derry, la popolazione insorge e difende il quartiere, all’epoca l’IRA era abbastanza male armata e non molto numerosa, e si occupava prevalentemente di azioni di autodifesa dei quartieri nazionalisti, in quei frangenti avviene la saldatura tra il quartiere ed i Volunteers, molti si arruolano e sono pronti ad entrare in servizio attivo, dopo due giorni di duri scontri,tra barricate e lanci di molotov, la popolazione respinge la Ruc e le truppe paramilitari lealiste. A fine anno si giunge ad una frattura all’interno del movimento rivoluzionario irlandese, l’IRA si divide in due fazioni:Official e Provisionals,la base della divisione fu la convenienza o meno del portare avanti la lotta armata ed il perseguire l’unificazione nazionale in una prospettiva socialista. Questa divisione come tutte le divisioni, fece male al movimento di resistenza irlandese, numerosi furono gli scontri a fuoco tra le due fazioni e numerosi i caduti tra entrambe le parti..................continua >>
a
Pagina 1
a